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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono, e anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione.
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Il viaggiatore ritorna. Il viaggiatore scrive da sè la storia del suo viaggio, il turista legge quello che è già stato scritto. Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio, per questo l'uomo deve poter viaggiare...
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